LA CASCINA ANTICA                                                                              CASA DOVE HA ABITATO LA SANTA E SUBITO IL MARTIRIO

Cascina antica è costruita sopra un isolotto di tufo vulcanico che ha l’aspetto di un piccolo fortilizio;  accanto all’abitazione sorge l’altro fabbricato del 1757, dove abitava la famiglia Cimarelli, anch’essa di Corinaldo ed amica dei Goretti. Attualmente, in questo secondo edificio, ha sede la comunità delle Suore Passioniste.

La casa della Santa, che con il trascorrere degli anni all’interno ha subito dei cambiamenti, è stata riportata allo stato del tempo dei Goretti con l’aiuto generoso dell’E.mo Cardinale Fr. Spellman.

La cucina, di grandi dimensioni, proprio come usavano i contadini, è collocata al piano superiore nel centro della casa; è proprio qui che è avvenuta l’uccisione della piccola Goretti. Un bassorilievo di bronzo segna il punto preciso, indicato a P. Mauro, Postulatore, dall’uccisore Alessandro Serenelli, il 15 dicembre 1950.

Su di esso si legge: “Locus Martyrii S. Mariae Goretti – Luogo del Martirio di S. Maria Goretti”. La scultura, dono del S. Padre Pio XII, ricorda il Martirio della Santa.

Al piano terreno nel corso del tempo da uno spazio adibito a magazzino e stalla è stata ricavata una stanza per i pellegrini e il laboratorio per le fanciulle; attualmente la stessa stanza è ritornata ad essere utilizzata come un tempo.

All’esterno della casa si vede la scala del martirio, per quest’Anno Santo del Giubileo Straordinario della Misericordia, accessibile ai pellegrini che desiderano ricevere l’Indulgenza Plenaria. Altre due scale e un ascensore, dal lato ovest, permettono di accendere al piano superiore. Sulla facciata della casa si vede anche un’altra lapide di marmo collocata il 3 ottobre 1941, dal Postulatore e di S. Ecc. Mons. A. Carinci, Segretario della S. C. dei Riti, alla presenza della mamma della Santa.

Dopo la canonizzazione Pio XII nomina Maria patrona dell’Agro Romano. Nel 1953 diventa anche compatrona di Nettuno, diocesi Albano.

I passionisti dopo la canonizzazione comprano la Casa del Martirio e la ristrutturano; nella vicina casa dei Cimarelli aprono un asilo gestito dalle Suore Passioniste.

Nel 1949 Augusto Genina gira sulla storia di Maria il film “Cielo sulla palude” che ottiene un grande successo.

Nel periodo della Festa Patronale, a Le Ferriere, sopravvive grazie a Santa Maria Goretti un’antica tradizione quasi scomparsa nel resto d’Italia: i quadri viventi. Il primo sabato di luglio da borgo Montello parte una processione con tanto di banda, preti, fedeli, e nel tragitto verso Le Ferriere incontra varie scene della vita di Maria ricostruite dai parrocchiani e dalle famiglie dei due paesi. 

Paolo VI ha reso omaggio alla reliquia di Maria Goretti e l’ha inserita nel Calendario Universale, nel messale romano e nelle litanie dei santi: “Santa Maria Goretti, prega per noi”