VISITA DI GIOVANNI PAOLO II                                                           Discorso di Giovanni Paolo II alla Casa del Martirio

Anche Giovanni Paolo II è andato a pregare davanti alla Santa bambina e a sollecitare i giovani a seguirne l’esempio.

Giunto in elicottero a quello che una volta era il campo sportivo di Le Ferriere intorno alle ore 10 di domenica 29 settembre 1991, il Santo Padre ha proseguito in auto la breve distanza fino alla Casa del Martirio, prima tappa della sua Visita Pastorale a Latina.

Nella Stanza del Martirio ha sostato lungamente in preghiera davanti all’urna della martire, portata per l’occasione da Nettuno, ha recitato per tutti la preghiera, trasmessa per altoparlante, ha firmato il nuovo libro dei pellegrini e, con sua sorpresa, un altro album dov’era una sua precedente firma del 22 novembre 1962 quando era giovane vescovo di Cracovia, venuto al Santuario di Nettuno a venerare la Martire insieme a tanti altri vescovi del Concilio Vaticano.

Dopo ciò si è affacciato sul pianerottolo delle scale, dove si trovava Maria Goretti al momento del martirio, e ha pronunziato il seguente Discorso, che riproduciamo dall’Osservatore Romano del 30 settembre – 1 ottobre 1991.


Carissimi Fratelli e Sorelle,

Sono venuto tra voi, qui a Le Ferriere di Conca, nell’Agro Pontino, per rendere omaggio a Santa Maria Goretti, la fanciulla che seppe testimoniare, con sacrificio della vita, piena fedeltà a Cristo, il Signore che “dona la benedizione e la vita per sempre” (Sal. 133).

1. Sono venuto in pellegrinaggio a cento anni della sua nascita, per rinnovare il vivo ringraziamento della Chiesa al Padre celeste per l’eroica fede di questa giovane Martire, che il Papa Pio XII, nel giorno solenne della sua esaltazione alla gloria dei Santi, qualificò come “l’Agnese del secolo XX”. Maria Goretti imitando le vergini dei primi secoli, affrontò la morte pur di conservare intatta la sua verginità. Così una piccola contadina diviene per noi un modello: un modello di vita cristiana, modello di autentica santità. Ad imitazione infatti di Gesù, questa vostra conterranea – tale la possiamo definire perché, per essendo nata a Corinaldo, in provincia di Ancona, qui visse e qui consumò il suo sacrificio – sere gloria al nome del Signore testimoniando col sangue i prodigi di Dio, che rivela nei deboli la sua potenza e dona agli inermi la forza del martirio (cfr. Prefazio dei Santi Martiri).


2. Nel ricordo di Maria Goretti, rivolgo a voi tutti, raccolti attorno alla sua umile abitazione oggi ristrutturata e divenuta meta di numerosi pellegrinaggi, il mio affettuoso pensiero. Ho saputo con piacere che in questi anni è molto aumentato il numero dei pellegrini, provenienti dall’Italia e dall’Estero per rendere omaggio a Santa Maria Goretti in questa casa del martirio. Ad essi si aggiunge oggi il gruppo di giovani ed adulti, che hanno percorso in bicicletta il tragitto da Corinaldo, casa natale, a Le Ferriere, casa del martirio, ripercorrendo lo stesso cammino che fece nel 1896 la famiglia Goretti. Saluto con affetto questi pellegrini della “Staffetta del centenario” che, con la loro iniziativa, hanno inteso riproporre un ideale viaggio dalla nascita al martirio di Maria Goretti.

3. È soprattutto a voi, abitanti di questo Borgo e delle località limitrofe, che vorrei indirizzare il mio affettuoso pensiero. Tra voi è ancor vivo il ricordo di questa fanciulla che, in tempi ben più duri degli attuali, conobbe le difficoltà di un’esistenza precaria, povera, segnata dalla spossante fatica del lavoro nei campi, ma saldamente ancorata alle nobili tradizioni famigliari e ai fondamentali valori umani e cristiani. Seguendone l’esempio, restate anche voi fedeli a tali valori: il rispetto per la vita, la mutua solidarietà, la disponibilità all’ospitalità e all’accoglienza dell’immigrato, l’amore per la legge divina, il sacro timore di Dio. Questo è il patrimonio prezioso che avete ereditato dai vostri antenati, anch’essi emigrati qui, come la famiglia Goretti, da altre regioni d’Italia. Abbiate sempre dinanzi a voi la testimonianza della piccola Maria, che avete particolarmente cara, perché vedete in essa “una di voi”. Conservate gelosamente il messaggio ideale e spirituale e siate per quanto giungono qui in pellegrinaggio, l’esempio vivente di una tradizione che continua, ispirandosi alla perenne novità del Vangelo.


4. Esempio nel martirio, Maria Goretti, dopo aver aiutato il suo assalitore nel cammino della fedeltà cristiana, continua ancor oggi a sostenere quanti vogliono abbracciare il Vangelo, accogliendone le severe, ma liberanti esigenze morali. Essa incoraggia specialmente voi, giovani, adolescenti, fanciulli; sospinge e sprona chi a lei ricorre, nella lotta contro il male e nella ricerca dell’autentico bene, nella fedele ricerca di Cristo.
Santa Maria Goretti, martire fedele e luminoso esempio di santità quotidiana, resa gloriosa dal sigillo dell’Agnello immolato, aiutaci tutti; aiuta soprattutto i giovani, che ammirano il tuo eroismo, e desiderano imitarti nel fervore della fede e nella purezza dei costumi.

   Di cuore tutti vi benedico.

            Giovanni Paolo II in visita alla 'Cascina Antica' (Le Ferriere). 29 settembre 1991, sul luogo del Martirio di Santa Maria Goretti.