LA STORIA DI SANTA MARIA GORETTI

Marietta nasce da Luigi Goretti e Assunta Carlini il 16 Ottobre 1890 a Corinaldo. I Goretti sono una famiglia povera di beni terreni, ma onesta, ricca di un profondo spirito religioso e piena di virtu'. I Goretti, in cerca di una migliore occupazione, si trasferirono dapprima a Paliano (Frosinone), e in seguito alle Ferriere di Conca, oggi frazione di Latina (all'epoca compresa nel territorio comunale di Cisterna di Roma, l'attuale Cisterna di Latina, in provincia di Roma) assieme ai Serenelli, una famiglia amica. Nel 1900, Luigi Goretti muore di malaria e la collaborazione coi Serenelli, anch'essi in difficoltà, si fa ancora più stretta. Alessandro, secondogenito dei Serenelli, tenta diversi approcci di natura sessuale nei confronti dell'undicenne, che raggiungono il culmine nell'estate del 1902: il 5 luglio, con la scusa di farsi rammendare dei vestiti, Alessandro attira Maria in casa e tenta di violentarla. Di fronte alle grida ed ai tentativi di difendersi, la ferìsce più volte con un punteruolo. Al processo, confermando quanto detto ai carabinieri immediatamente dopo l'arresto, Serenelli confessa di aver preparato l'arma e di aver deciso di usarla qualora la bambina gli avesse opposto resistenza. Confessa inoltre che la decisione di uccidere Maria era stata in parte motivata dal desiderio di fuggire dalla vita intollerabile nei campi, nella convinzione che la vita in carcere fosse preferibile. È molto probabile che il giovane Alessandro, proveniente da una famiglia in cui numerosi membri avevano dato segni di squilibrio mentale e figlio di un padre alcolista, fosse in realtà impotente ed abbia ferito mortalmente la sfortunata vittima una volta resosi conto di non riuscire a mettere in atto lo stupro. Maria, ancora cosciente, viene trasportata all'ospedale Orsenigo di Nettuno; la morte sopravviene il giorno successivo per una setticemia conseguente all'intervento chirurgico. Le esequie vengono celebrate l'8 luglio 1902 nella cappella dell'ospedale, e il corpo della bambina tumulato nel cimitero comunale.

Casa del Martirio 5 luglio 1902